É più importante la sorpresa o l’aspettativa che genera?

Quando ero una leggiadra fanciulla ( 🙄 ) questi erano giorni in cui fremevo di gioia e di emozione: le ultime ore prima delle vacanze di Pasqua, quelle in cui ci preparavamo a passare due giorni lontano dalla famiglia, per sperimentare i prodromi dell’età adulta. Naturalmente, essendo io una golosastra, cosa che sapete già, le attese più grandi erano per le uova di cioccolata, con sorpresa però, che senza, dai, non si possono vedere. Scartarle mi entusiasmava, indipendentemente da ciò che i colorati involucri potessero contenere. Sentire il rumore della carta argentata prodursi tra le mie mani, assaporare il profumo di tanta bontà liscia e delicata, avvicinare con dolcezza le dita alle rotondità dell’uovo e rompere con sadica mossa la schiena ricurva del…
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