Ode alla montagna

 

Ti osservo sai, mentre scruti severa la mia città, cingendola con i tuoi morbidi pendii, che paiono lunghe braccia, possenti e forti. Sei ferma Montagna, ferma come un gigante addormentato.

Sebben sia maggio inoltrato, ti diverti a portare quel manto bianco che ti fa somigliare a una sposa. Tu, che incurante delle stagioni che ti passano accanto, ricambi il mio sguardo e lo allarghi a un mondo distratto e brulicante di vita che è la mia Torino. Che a volte sembra non notarti neppure.

Non fa caso ai tuoi respiri profondi che scuotono i rami degli alberi, alle tue radici forti da trattenere la terra e rocce ciclopiche e picchi e nevai.

Torino…
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