If the Founders had believed in reconciliation they would have put it in the Constitution. (da TPM )
If the Founders had believed in reconciliation they would have put it in the Constitution. (da TPM )
51. D i e t r o l o s p e c c h i o. Prima regola di prudenza dello scrittore: esaminare ogni testo, ogni brano, ogni periodo e chiedersi se il motivo centrale emerge con sufficiente chiarezza. Uno è talmente preso da quello che vuol dire, che si lascia trasportare senza riflettere:
Bestemmia sotto i salici Io ti scuso tu morirai Della quiete che mi allaccia Non ne voglio al tuo mistero E come credere al mio rimorso La violenza del giorno mi è cara Più della pietra che ti addormenta (1926) *** Testimonianza di grandezza Per conoscere questa straniera Bisogna girare intorno alla terra Scendere alle fiamme del cancro Ai fuochi mulinanti dei suoi occhi chiari Mordere a tutto denti
L’atmosfera è da belle époque parigina, tra eccessi e fermenti artistici e scientifici mescolati a vizi personali e pubbliche virtù A tutti coloro che si sentono ardenti proustiani come me, consiglio un libro che ha il dono di annullare il Tempo, anzi di riavvolgerlo magicamente all’indietro fino ad una notte di maggio del 1922 e
Che fui? Che senso ebbe la mia presenza in un tempo che questo film rievoca ormai così tristemente fuori tempo? Non posso farlo ora, ma devo prima o poi sviscerarlo fino in fondo, fino a un definitivo sollievo… Lo so: ero appena partorito a un mondo dove la dedizione di un adolescente – buono come sua madre, improvvido e animoso, mostruosamente timido, e ignaro d’ogni
Da ALLEATI SOSTANZIALI Alberto Giacometti Biancheria stesa, biancheria intima e biancheria da casa, trattenuta da mollette, pendeva a una corda. Il suo noncurante proprietario le lasciava volentieri passare la notte fuori. Una fine rugiada bianca era stesa sulle pietre e sulle erbe. Malgrado la promessa di caldo la campagna non osava ancora cinguettare. La bellezza del mattino,
“Non violenza e codardia si accompagnano male. Posso immaginare un uomo armato fino ai denti che sia, in cuor suo, un codardo. Il possesso di armi implica un elemento di paura, se non di vigliaccheria. La vera non-violenza è invece impossibile ove non si possegga un indomito coraggio”. “La non-violenza non deve mai essere usata a
Benjamin Péret traduzione e cura Giancarlo Micheli Allorché la famiglia si trasferì dal paesino di Rezé, dove Benjamin Péret era nato il 4 luglio del 1899, alla vicina città di Nantes, il ragazzo, diciassettenne, si produsse in una bravata che suscitò esecrazione e scandalo, abbastanza perché gli fosse inflitta la pena dell’arruolamento nelle fila del patrio esercito.
Per Teresa Sarti. “Ho voluto metterla alla fine questa dedica, perché tutto quello che precede, esattamente tutto, è stato possibile dalla generosità, dall’intelligenza, dalla pazienza e soprattutto dall’amore di Teresa. Così una dedica si è trasformata nella logica conclusione di questo libro che, anche se poca cosa, è interamente suo. Lei lo ha scritto lasciandomi scorrazzare per il
Non direi «aria» in modo categorico, non ancora almeno. Mi limiterei a vagheggiarla come «possibile improbabilità». Cos’è la possibile improbabilità? Potrei rispondere con le parole di qualche filosofo a me caro: “l’infondabile sondabile” o “il peso di un pensiero da es-porre”, o potrei parlare semplicemente di drama-ergon (drammaturgia), nel suo significato originario che è quello di “messa in