USA, niente backdoor di stato

Le autorità statunitensi hanno a quanto pare abbandonato l’idea di forzare la mano e imporre alle aziende la “compromissione volontaria” dei sistemi crittografici a beneficio di FBI e affini. Restano le coercizioni sottobanco.

Roma – Stando a quanto ha dichiarato il direttore dell’FBI James B. Comey al Senato di Capitol Hill, dopo mesi di riflessioni l’amministrazione Obama ha abbandonato l’idea di costringere le aziende tecnologiche a installare backdoor obbligatorie all’interno del loro software crittografico. Il pericolo, avverte però EFF, non è affatto scampato.

Almeno per il momento, comunque, il rischio di una seconda, devastante “crypto war” dopo quella scatenata negli anni ’90 è passato – o almeno dilazionato nel tempo: le autorità federali non…
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