L’Italia non è un paese per giovani

 

Risulta chiaro ormai dai dati che il fenomeno della fuga di cervelli rappresenta in Italia una significativa problematica sociale. Denominata anche “brain drain”, la diaspora di giovani qualificati che lasciano il nostro paese per trovare un’occupazione migliore all’estero è in costante aumento.

Come rilevato dalla Corte dei Conti nel Referto sul sistema universitario 2021, in otto anni (dal 2013 ad oggi) si è verificato un incremento del 41,8% del trasferimento per lavoro. La ricerca sottolinea che nell’ultimo decennio è aumentata la quota di laureati tra i più giovani e nel 2019 il 34% delle ragazze e il 22% dei coetanei era in possesso di un diploma di…
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