Trascorrere 48 ore in Puglia tra fave e cicoria e sporcamuss… recuperando la ricetta del Pane Perso

 

Se vi dico Puglia cosa vi viene in mente? Si ok i trulli, il mare, il Salento…ma le orecchiette e i taralli? Proprio perché la Puglia non è solo “tarallucci e vino”, ma molto di più, anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette cambiano da provincia a provincia, quindi decido di addentrarmi nel barese per scoprire e conoscere i sapori raccontati dalla gente del posto e soprattutto in un periodo non caotico come può essere l’estate.
Mi concedo 48 ore di assaggio/studio sui sapori caratteristici di questa regione che valorizza molto la materia prima,avendo la fortuna di averla sia di terra che di mare, e sfruttando gli ingredienti finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.
Arrivo ad Adelfia che…
Leggi l’intero articolo su: http://feedproxy.google.com/~r/LaRagnatelaNews/~3/P4BGukhnCEc/45737.html

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.